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 10-Nov-2004  Stampa la pagina corrente  Mostra la mappa

Geninforma: Chiarirci per capirci

  Indirizzo web autore

GENINFORMA

Chiarirci per capirci


Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali e Sociali

“Piero Sraffa”

Via D. Comboni, 6 - 25123 Brescia

Tel 030/ 41253 – 47572 - 3757796 Fax: 030/292047

E-mail: info@sraffa.org

OBBLIGO FORMATIVO

Per rispondere alla sfida del progresso scientifico e tecnologico i giovani hanno l’obbligo di acquisire un più¹ alto livello di formazione fino al 18° anno di età .

Per esercitare il diritto/dovere all’istruzione e alla formazione essi possono scegliere, dopo la Terza media, di proseguire:

  • negli Istituti di istruzione secondaria (Licei, Istituti Tecnici, Istituti Professionali), per conseguire un titolo di studio;

  • nella formazione professionale regionale per conseguire una qualifica;

  • nella sua formazione lavorando come apprendista.

Le scuole possono anche progettare e realizzare, insieme alle agenzie di formazione professionale ed ai soggetti pubblici e privati del mondo del lavoro percorsi integrati di istruzione e formazione.

I percorsi integrati hanno lo scopo di potenziare la capacità  di scelta degli alunni e di facilitare i passaggi tra i sistemi di istruzione e formazione professionale.

Essi sono caratterizzati da:

  • progettazione di un percorso formativo individualizzato;

  • riconoscimento dei crediti e certificazione delle competenze acquisite;

  • assistenza di un tutor (qui occorrerebbe specificare)

Per fare in modo che la scelta sia effettata con consapevolezza, l’ITC “Lunardi” e l’IPSSC “Sraffa” hanno progettato (predisposto) per gli studenti percorsi di orientamento in modo da offrire agli stessi e alle loro famiglie la conoscenza delle diverse opportunità formative presenti sul territorio, che possano meglio rispondere alle loro inclinazioni ed attitudini.

ACCOGLIENZA

Complesso di attività  messe in atto dai singoli consigli classe, mirate a favorire l’inserimento dello studente nel nuovo ambiente scolastico e nel nuovo gruppo classe. In quest’ambito s’inseriscono anche:

-        i test d’ingresso che servono a dare una prima misura delle conoscenze e competenze di ogni singolo studente, al fine di attivare interventi formativi mirati al raggiungimento di conoscenze e abilità di base comuni e condivise dal gruppo classe per favorire il successo scolastico

-        esercitazioni sul metodo di studio, al fine di attivare strategie adeguate alle richieste del nuovo corso di studi.

METODO DI STUDIO

Per contrastare il fenomeno dell’insuccesso scolastico oltre a favorire lo sviluppo di solide motivazioni  è necessario che ogni giovane scopra quali sono le modalità  che lo portano ad apprendere e trattenere con maggiore facilità  i saperi che la scuola propone per sviluppare le opportune competenze.

Anzitutto, perciò² L’IPC”Sraffa” si prefigge di aiutare, ogni studente che ne ha bisogno, a sviluppare

  • il desiderio di auto-affermazione, l’autostima e le opportune motivazioni alla base del  successo negli studi;

  • il desiderio di imparare ad apprendere e a sviluppare le proprie potenzialità  ;

  • la capacità  di affrontare e risolvere problemi diventando autonomo nella costruzione della propria personalità ;

a prendere coscienza:

       delle proprie modalità  di apprendimento

       della necessità  di essere costanti nello studio, di ricercare la concentrazione e di gestire opportunamente il tempo-studio e il riposo

  • ad acquisire le tecniche di memorizzazione

  • le strategie per una lettura efficace e per la schematizzazione dei saperi il metodo cioè¨ la guida, sapere cosa fare, come fare e quando fare, in pratica, saper progettare il proprio lavoro e saperlo



MOTIVAZIONE

E’ un termine molto usato nella scuola ed è¨ spesso associata allo studio. Essa indica l’interesse, la curiosità  del ragazzo per un’attività  e/o per una o più¹ materie. Siamo ancora nella fase in cui si ha un desiderio ma non si è¨ ancora dato spazio alla decisione che porta alla sua concretizzazione: lo studente pensa “mi piacerebbe, mi interesserebbe”. Egli è¨ ancora alla ricerca dell’occasione, del momento giusto per concretizzare i suoi interessi. Occorre quindi che la motivazione sia aiutata a manifestarsi e sia valorizzata e gratificata anche quando è¨ latente.



RIMOTIVAZIONE

In presenza di un insuccesso scolastico è facile che l’alunno si demotivi e non provi più¹ interesse per una materia o, nel caso di insuccessi ripetuti, per più¹ materie. L’attività  di rimotivazione vuole aiutare il ragazzo a trovare stimoli per riprendere lo studio o un percorso scolastico, per ricreare le condizioni d’interesse necessarie per superare le difficoltà  del momento. Ogni consiglio di classe programma attività  di sostegno che portino alla valorizzazione dei risultati raggiunti e stimolino lo studente ad esplicitare le proprie capacità .



RIORIENTAMENTO

per gli studenti del biennio che manifestano disagio nei confronti del percorso scolastico, sono attivati percorsi di riflessione e di ripensamento del proprio progetto formativo condotti da personale apposito. L’obiettivo è¨ promuovere maggiore consapevolezza e motivazione circa le proprie scelte scolastiche.

Solo successivamente, qualora emerga l’opportunità , dopo attenta analisi degli interessi e delle attitudini dello studente, può² essere proposta la valutazione di un percorso di studi diverso da quello intrapreso, condivisa con la famiglia e il consiglio di classe. Il cambiamento può² avvenire all’interno dell’Istituto di appartenenza passando ad altri corsi presenti, o verso altri Istituti di diverso indirizzo. In questo caso sono attivate le “passerelle”.

PASSERELLE

Nel caso in cui un ragazzo manifesti l’intenzione di passare ad un altro indirizzo di studi, è¨ possibile attuare le cosiddette passerelle. I passaggi possono essere attuati:

-          durante l’anno scolastico: se la decisione viene presa entro il mese di dicembre, il passaggio comporta l’immediato trasferimento dello studente dalla scuola di provenienza alla scuola di destinazione, dove saranno attivati corsi integrativi (corsi di recupero) per garantire un efficace inserimento nella nuova classe. Se il passaggio avviene dopo tale data lo studente resta nella scuola di provenienza e attuerà  un curricolo integrato con moduli di raccordo ovvero le materie del nuovo indirizzo sostituiranno le materie della scuola di partenza. Al termine dell’anno scolastico lo studente, se i risultati finali sono positivi, sarà ammesso al secondo anno della scuola di destinazione.

-          al termine dell’anno scolastico. lo studente, che sia stato promosso, può² chiedere il passaggio ad altro indirizzo di studi. Egli sosterrà nella scuola di destinazione un colloquio con cui si verificheranno gli eventuali debiti formativi al fine di programmare e realizzare interventi integrativi (corsi di recupero) che garantiscano l’inserimento nella nuova scuola.

Le passerelle vengono attuate nel corso del primo e secondo anno della scuola superiore.

ORIENTAMENTO

Complesso di attività  mirate a favorire la conoscenza di sé, dei propri interessi ed attitudini al fine di elaborare un progetto personale realistico e consapevole. Per favorirne la realizzazione diviene importante la conoscenza del mondo del lavoro, sia attraverso la sperimentazione diretta attraverso gli stage, sia attraverso l’analisi delle figure professionali richieste e delle competenze che le caratterizzano. Lo studente può² così¬ valutare le proposte dei diversi percorsi formativi post diploma e scegliere consapevolmente, oppure decidere di entrare subito nel mercato del lavoro, offrendo le competenze acquisite a scuola. Nel percorso di orientamento s’inseriscono numerose attività , tra cui: visite aziendali, stage, colloqui attitudinali, colloqui d’orientamento, visite in Università , partecipazione a conferenze e giornate informative organizzate da Enti, Associazioni ed Università  per presentare la nuova offerta formativa, il piano di studi e le caratteristiche delle figure professionali che saranno formate.



VALUTAZIONE INTERMEDIA (pagellino)

Il rapporto di collaborazione tra scuola e famiglia passa anche attraverso una comunicazione chiara e corretta, ne è¨ un esempio il pagellino con il quale si comunica ai genitori i risultati scolastici raggiunti dai propri figli. Normalmente le valutazioni intermedie sono consegnate nel mese di novembre/dicembre e nel mese di marzo/aprile, i moduli contengono gli obiettivi trasversali (correttezza nei rapporti interpersonali, partecipazione, ecc.) conseguiti, il livello di conoscenze e competenze raggiunto per ogni materia, gli eventuali suggerimenti per recuperare difficoltà manifestatesi.



DEBITO SCOLASTICO

Per debito scolastico s’intende il mancato raggiungimento delle conoscenze minime richieste dal piano di studi di ogni singola disciplina. Ogni Istituto indica nel POF con quanti debiti (materie insufficienti) lo studente può² accedere all’anno di studi successivo. La famiglia è¨ avvisata con lettera dei debiti dello studente e delle strategie per superarli durante il periodo estivo. All’inizio dell’anno successivo, lo studente ha anche la possibilità  di frequentare dei corsi di recupero, al fine di colmare le lacune che ancora rimangono. Ad ottobre il docente della disciplina provvede a verificare che lo studente abbia raggiunto le conoscenze minime richieste. Qualora lo studente termini l’anno con debito/i scolastico/i riceverà  il punteggio minimo del credito nell’ambito della fascia di appartenenza.



CREDITO SCOLASTICO

Ad ogni studente promosso, in sede di scrutinio finale delle classi Terza, Quarta e Quinta, viene attribuito un punteggio chiamato “credito scolastico” che esprime la media delle valutazioni riportate nelle discipline di studio e tiene conto dell’assiduità  della frequenza, dell’impegno e dell’interesse mostrato, della partecipazione ad attività  integrative e complementari proposte dalla scuola e di eventuali crediti formativi.*

Agli Esami di Stato tale punteggio (massimo 20 punti nei tre anni), sommato alle valutazioni delle tre prove scritte (massimo 15 punti per ciascuna prova) e del Colloquio (massimo 35 punti) andrà  a determinare il voto finale che sarà  riportato nel Certificato di Diploma.

CREDITO FORMATIVO

Il “credito formativo” intende valorizzare le esperienze maturate (effettuate) dallo studente al di fuori della scuola e che, coerenti con l’indirizzo degli studi prescelto, hanno concorso alla sua formazione. Naturalmente tali esperienze dovranno essere certificate.  (Es. Corsi di lingua straniera, esperienze lavorative, soggiorni in scuole o campus all’estero…).

 

 
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