PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
ANNO SCOLASTICO 2006- 2007
INDICE
1. Premessa
2. Finalità e principi generali
3. Il contesto socio – economico e la struttura scolastica
4. Figure professionali
5. Aggiornamento insegnanti
6. Organizzazione del tempo (dell’offerta formativa)
7. Piano dell’offerta formativa
8. Monitoraggio e verifica
PREMESSA
Il Piano dell’Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’istituzione scolastica. Esso esplicita la progettazione curricolare, extra curricolare, educativa ed organizzativa dell’Istituto Professionale “PIERO SRAFFA” nell’ambito della sua autonomia.
Le linee programmatiche del Piano dell’Offerta Formativa configurano una scuola intesa nella sua globalità come istituzione formativa, che guarda alla “persona” dell’utente come ad un unicum e a lei si rivolge non solo con attività scolastiche, ma anche con progetti di attività extra – scolastiche, per favorire il contatto con il mondo esterno e la società civile della quale la scuola è parte integrante ed attiva. Per quest’ultima ragione tutte le risorse umane, professionali e tecniche sono valorizzate e la partecipazione degli attori sollecitata e sostenuta.
Il P.O.F. dell’Istituto PIERO SRAFFA s’impegna:
a) ad essere coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei propri indirizzi di studi determinati a livello nazionale;
b) a riflettere le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell’offerta formativa.
FINALITA’ E PRINCIPI GENERALI
LINEE ESSENZIALI DELLA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
UGUAGLIANZA
Il servizio scolastico è offerto indiscriminatamente a tutti gli utenti di qualunque razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socio economiche.
Riconoscere, accettare e valorizzare le differenze per un arricchimento comune è un impegno vissuto nella pratica quotidiana da tutte le componenti scolastiche, sia nella realizzazione di rapporti umani significativi, sia nello svolgimento di un’attività didattica coinvolgente per tutti.
ACCOGLIENZA
Questo obiettivo caratterizza per antica tradizione l’identità culturale dell’Istituto Sraffa, nella convinzione che solo un clima sempre sereno e collaborativo permette di creare quella premessa indispensabile di carattere affettivo che consente di attivare in modo proficuo i processi cognitivi negli studenti.
L’accoglienza prevede:
1. per i genitori:
a) Incontro informativo da parte del Dirigente scolastico in occasione dell’assemblea dei genitori di inizio anno sulle modalità di partecipazione alla vita della scuola, sull’offerta formativa e sul regolamento d’Istituto.
b) Impegno della scuola per sostenere e far funzionare il comitato genitori.
c) Disponibilità da parte del Dirigente e degli insegnanti a mantenere contatti con i genitori, nei tempi e nei modi più opportuni, per affrontare eventuali problematiche individuali.
d) Attenzione a segnalare alle famiglie tutte quelle situazioni emergenti che richiedano interventi tempestivi.
2. Per gli alunni:
Progetto accoglienza per gli alunni di tutte le classi, con particolare attenzione a quelle iniziali, discusso collegialmente e fatto proprio dai vari C.d.C.
Momento centrale del progetto è la elaborazione del Contratto Formativo che esplicita gli impegni reciproci degli insegnanti e degli alunni, mirati alla realizzazione degli orientamenti educativi e didattici della scuola.
Il Contratto Formativo è il risultato di una proficua collaborazione tra docenti e studenti di ciascun Consiglio di Classe e risponde quindi alla fisionomia specifica di ogni classe nel rispetto di linee programmatiche adottate dal Collegio dei Docenti.
L’elaborazione di tale contratto si articola nelle seguenti fasi:
1) l’insegnante di lettere e/o il docente coordinatore guida le classi in una prima fase dell’elaborazione e presenta il senso del documento e i suoi obiettivi;
2) ogni docente della classe:
- presenta la propria offerta formativa
- motiva il proprio intervento didattico
- esplicita le strategie di lavoro, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione;
3) gli studenti:
- esplicitano le proprie aspettative nei confronti della vita scolastica ed avanzano le proprie richieste in merito alle modalità della relazione e all’organizzazione delle attività;
- aderiscono alle proposte motivate dell’insegnante, dopo eventuale contrattazione, secondo le esigenze proprie di ciascuna disciplina
- si assumono i propri impegni di studenti;
4) il contratto viene discusso e concordato dal Consiglio di Classe, ala presenza di tutte le sue componenti.
Il Contratto Formativo non è solo un atto preliminare di inizio anno scolastico, ma deve diventare operante nella quotidianità, secondo modalità di relazione docenti – studenti, basate sul dialogo e sul rispetto della persona nei relativi ambiti di lavoro.
INTEGRAZIONE
All’interno della scuola la presenza di alunni eterogenei per motivi di varia natura(sociale, economica, culturale, etnica ecc.) è da sempre considerata una risorsa che consente di promuovere la formazione umana e culturale di tutti, attraverso il confronto intenzionale e guidato. L’attività didattica pone infatti tra i suoi obiettivi, volti anche a prevenire il problema dell’abbandono scolastico, il rispetto dell’altro, il dialogo costruttivo, la lotta agli stereotipi ed ai pregiudizi, lo sviluppo della creatività individuale in relazione alla esperienza quotidiana della diversità, lo stimolo a far emergere in tutti gli studenti i bisogni e le aspettative per costruire i propri progetti di vita.
La scuola, come comunità educante, pone al primo posto l’alunno come persona e lo aiuta ad acquisire una giusta consapevolezza del proprio valore e quindi ad interagire positivamente con gli altri.
Alcuni progetti inseriti nella programmazione curricolare ( in particolare nell’area di Approfondimento), realizzati in collaborazione con qualificati esperti esterni, sono finalizzati al conseguimento dei seguenti obiettivi:
- prevenzione del disagio giovanile, della tossicodipendenza e in generale della dipendenza;
- riflessione sulle problematiche giovanili e sull’affettività
- espressione di emozioni attraverso il linguaggio del corpo, manifestazione della propria personalità in un rapporto di interazione col gruppo classe.
Iniziative specifiche sono tese a realizzare relazioni di aiuto e di sostegno per favorire l’inserimento di :
1) alunni in condizioni di particolare disagio personale e/o sociale
2) alunni portatori H.
3) alunni provenienti da realtà culturali e linguistiche diverse.
L’inserimento degli alunni disabili segue un percorso articolato in più fasi, consolidato da una lunga esperienza ed attuato con sensibilità e competenza acquisite dai docenti dell’Istituto nel corso di molti anni di lavoro e attraverso aggiornamenti proposti da esperti esterni qualificati.
Le fasi del percorso sono:
a) colloqui del Dirigente Scolastico con i genitori dell’alunno e con un professionista della ASL di competenza, seguiti da visite all’Istituto, per una valutazione preventiva sull’opportunità di una iscrizione a questo tipo di istituto, nell’ottica dell’orientamento;
b) incontro del gruppo di lavoro H dell’Istituto con i genitori degli alunni, gli insegnanti della scuola Media, gli insegnanti di sostegno e i professionisti della ASL per una valutazione iniziale dei casi;
c) presentazione al Consiglio di Classe, prima dell’inizio dell’anno, da parte del gruppo H, del profilo dinamico funzionale dell’alunno e di tutte le informazioni acquisite in precedenza;
d) elaborazione di un progetto didattico individualizzato da parte del Consiglio di Classe e dell’insegnante di sostegno, con il supporto del professionista della ASL, durante il mese di novembre. In esso si prevedono anche l’organizzazione e le modalità dell’intervento dell’insegnante di sostegno, con attenzione alle necessità del singolo alunno in situazione di svantaggio, di tipo relazionale, affettivo e cognitivo e con l’intento costante di evitare ogni forma di isolamento e di emarginazione nel gruppo classe e nell’Istituto. Tale progetto viene subito dopo presentato, discusso e concordato con i genitori;
e) verifica dell’efficacia del progetto e analisi della situazione complessiva, alla fine del primo quadrimestre;
f) valutazione di fine anno degli obiettivi formativi e cognitivi raggiunti ed elaborazione di un nuovo progetto educativo didattico individualizzato per l’anno successivo da parte del Consiglio di Classe, dell’insegnante di sostegno e del professionista della ASL, con successiva discussione e approvazione da parte dei genitori;
g) progetti per alunni H. da parte degli insegnanti di sostegno, finalizzati al consolidamento delle conoscenze e delle competenze apprese e a facilitarne l’inserimento nel mondo del lavoro.
La presenza di alunni provenienti da realtà geografiche lontane, con esperienze culturali e linguistiche anche molto diverse rispetto a quelle del gruppo classe, è in progressivo aumento presso l’Istituto, legata all’intensità dei fenomeni migratori ben noti nel nostro tempo.
L’Istituto Sraffa ritiene l’educazione alla mondialità e alla pace una finalità fondamentale nella formazione del cittadino di oggi che deve necessariamente affrontare sfide e problematiche di dimensione mondiale, destinate a diventare sempre più complesse ed ineludibili.
Per predisporre l’inserimento dell’alunno straniero il Consiglio di Classe acquisisce in un primo momento le informazioni raccolte dalla Presidenza presso la scuola di provenienza e la famiglia dell’alunno.
Dopo una fase iniziale di accoglienza e di valutazione della situazione complessiva, sul piano relazionale e cognitivo, il Consiglio di Classe elabora un piano di intervento sia per aiutare l’alunno a raggiungere le competenze minime richieste da tutte le discipline della classe di appartenenza sia per utilizzare il patrimonio culturale e sociale proprio dell’alunno come risorsa e arricchimento per tutta la classe, anche attraverso la progettazione di eventuali moduli didattici mirati.
La scuola ritiene inoltre indispensabile prevedere il supporto di un mediatore culturale per affrontare le situazioni più problematiche e a questo fine ha presentato un progetto alla Regione Lombardia.
PARTECIPAZIONE ATTIVA DEGLI STUDENTI
Fa parte della storia dell’Istituto Sraffa la convinzione che solo una scuola capace di realizzare una vera partecipazione degli studenti al dialogo educativo e di responsabilizzarli come persone può raggiungere gli obiettivi disciplinari e formativi prefissati.
Infatti la motivazione allo studio e la ricerca della propria identità possono essere attivate esclusivamente attraverso metodologie di insegnamento che privilegiano il coinvolgimento attivo degli studenti e la problematizzazione delle loro esperienze di vita e dei saperi che acquisiscono.
La programmazione didattica prevede spazi di flessibilità perché disponibile ad accogliere esigenze, interessi, problemi emergenti dal vissuto degli alunni, dal mondo giovanile o dall’attualità.
La partecipazione attiva e responsabile degli studenti, nel rispetto delle regole stabilite per una serena convivenza e finalizzate ad un lavoro comune, è un’esperienza concreta nell’ambito della comunità scolastica, che prepara i giovani a diventare cittadini capaci di comprendere i valori della democrazia e di viverli pienamente, sostenendo i propri diritti e rispettando i doveri imposti dalla convivenza nella società civile.
RECUPERO
Il recupero motivazionale è una finalità generale sempre presente in ogni ambito della attività scolastica dell’Istituto, che mira costantemente a stimolare negli allievi la ricerca del significato del loro ruolo di studenti, la progressiva consapevolezza delle proprie capacità e limiti, l’abitudine ad un’obiettiva autovalutazione, l’acquisizione di autostima e la fiducia nella possibilità di successo scolastico.
Per rendere possibile concretamente l’esperienza del successo i docenti adottano durante tutto l’anno scolastico un approccio didattico mirato alle esigenze del singolo allievo, sia in caso di situazione di difficoltà sia in quello di eccellenza, con attenzione costante all’acquisizione di un metodo di studio efficace nel rispetto dei diversi stili e ritmi di apprendimento, facendo leva inoltre su un clima di collaborazione e di aiuto reciproco all’interno del gruppo classe.
In particolare l’area di Approfondimento, prevista dall’ordinamento curricolare per le classi del biennio e del monoennio, per quattro ore settimanali organizzate in orario pomeridiano, offre uno spazio significativo per progettare attività alternative e complementari a quelle delle ore disciplinari del mattino, pensate per realizzare obiettivi trasversali di rilevante valenza formativa nel campo del recupero e del potenziamento.
Qualora il percorso di apprendimento delle varie discipline non venga seguito proficuamente da tutti, il collegio docenti discute e delibera un piano di interventi rivolti agli studenti che evidenzino difficoltà di tipo cognitivo tali da richiedere recuperi personalizzati.
Tali interventi, che si affiancano al recupero in itinere sempre in atto, sono organizzati in tempi e modi diversi in relazione alle indicazioni dei C.d.C., secondo le seguenti modalità:
A) Interventi didattici integrativi ( IDEI ):
1. prima dell’inizio delle lezioni durante il mese di settembre
2. durante giornate di sospensione delle lezioni nel corso dell’anno
3. in ore pomeridiane concordate dall’insegnante con gli alunni interessati
B) Sportello Didattico HELP: offerta di un intervento didattico personalizzato fuori dall’orario scolastico.
ORIENTAMENTO
Uno studente motivato, cosciente delle proprie capacità e dei propri limiti, informato sui percorsi formativi offerti dal territorio e preparato all’inserimento nel mondo del lavoro, può costruire con maggiore consapevolezza il proprio progetto di vita ed è in grado di effettuare scelte autonome.
L’attività di orientamento dell’Istituto, in questi anni, si è sviluppata ed arricchita di iniziative che facilitano il processo di scelta per:
§ ridurre e prevenire il disagio scolastico e l’abbandono
§ formare e potenziare le capacità degli studenti di conoscere se stessi, gli ambienti dove vivono, i mutamenti culturali ed economici, le offerte formative, affinché possano costruire consapevolmente il proprio iter formativo
§ stimolare i docenti ad un approccio orientativo dell’insegnamento.
Le iniziative concretizzate sono rivolte agli alunni in entrata (Orientando Junior, Scuola Aperta, Incontri nelle scuole medie, Progetto Accoglienza, Progetto Continuità), agli alunni frequentanti l’istituto (Incontri Informativi, Sportello Orientamento) e a quelli delle classi terminali (Orientando, Incontri con esperti ed ex alunni, Informazioni sul mondo del lavoro e della formazione, Colloqui). E’ inoltre attivo nell’Istituto uno Sportello Orientamento che offre una serie di servizi (consulenza, informazioni, attività di riorientamento, contatti con la rete orientativa esterna, attività di ricerca e di documentazione, ecc.) a studenti, genitori, consigli di classe e docenti della scuola.
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA
Le linee essenziali della programmazione didattica mirano a:
a) Potenziare le abilità della comprensione:
§ saper destrutturare, analizzare e interpretare testi di vario genere;
b) Potenziare le abilità della produzione:
§ saper comporre testi corretti, coesi e coerenti agli scopi e al contesto, con linguaggio appropriato, specifico e tecnico delle singole discipline;
§ saper comunicare in maniera chiara e corretta servendosi della lingua in modo adeguato al contesto e alle situazioni;
c) Sviluppare la capacità di pensare in modo autonomo:
§ collegare, riesaminare criticamente, esprimere valutazioni, proporre soluzioni;
d) Saper interagire con gli altri in attività di studio e di lavoro:
§ dare contributi positivi, utilizzando il proprio patrimonio culturale e le competenze specifiche;
§ motivare gli altri ad una collaborazione proficua e rispettosa, in vista dell’obiettivo condiviso.
e) Stimolare l’interesse per la realtà sociale, politica, economica del mondo attuale e la capacità di analisi, interpretazione, valutazione della complessità e delle trasformazioni in atto;
f) Promuovere l’acquisizione di competenze funzionali ad una moderna cultura professionale:
§ cogliere le innovazioni e sapersi aggiornare in modo autonomo
§ saper utilizzare le potenzialità degli strumenti tecnologici nell’ambito professionale;
§ saper utilizzare abilità e tecniche adeguate alle esigenze dei vari settori operativi;
§ saper partecipare ad un team di lavoro rispettando il proprio ruolo e interagendo in modo costruttivo con gli altri;
§ saper affrontare problemi di diversa natura, individuando soluzioni valide e corrette sotto il profilo giuridico, organizzativo e professionale.
IL CONTESTO SOCIO – ECONOMICO
E LA STRUTTURA SCOLASTICA
Il contesto socio - economico
La provincia di Brescia si caratterizza per l’accentuato sviluppo industriale e per l’alta concentrazione di attività commerciali, cui si affianca un bisogno crescente di servizi sociali, come espressione di una società complessa e articolata che richiede sempre più il supporto di servizi esterni qualificati.
In relazione a questo l’Istituto ha attivato due diversi indirizzi di studio: uno nell’ambito economico aziendale (Operatore e Tecnico della gestione aziendale) e uno nell’ambito sociale (Operatore e Tecnico dei Servizi Sociali).
Per soddisfare le esigenze del territorio all’interno del biennio post – qualifica, sono stati inoltre avviati corsi che mirano alla formazione di figure professionali caratterizzate da competenze e capacità richieste dalla realtà economica e sociale. La necessità di aderire alle esigenze del territorio ha spinto l’Istituto a progettare nuovi corsi che, pur richiedendo un notevole sforzo economico e didattico nella loro realizzazione, consentono un avvicinamento della scuola al mondo del lavoro e al sistema economico locale.
I legami con il territorio si sono ulteriormente rinforzati grazie alla collaborazione che è stata avviata con le Istituzioni locali (Comune, Provincia, ASL, ANFAS, Università, ecc.), le Associazioni di categoria (A.I.B., A.P.I., CONFCOMMERCIO, Associazioni di Volontariato, ecc.), le Aziende pubbliche e private. Da molti anni gli studenti dell’Istituto sono accolti nelle Aziende ed Istituzioni della Provincia di Brescia durante il periodo estivo e, di recente anche in quello scolastico, per la realizzazione di Stage e di Tirocini. In molte occasioni l’Istituto ha collaborato alla progettazione e alla realizzazione di iniziative, che hanno visto coinvolti gli enti locali e le realtà economiche sociali territoriali. Esso è inoltre sede del Centro Permanente di Documentazione Didattica per la provincia di Brescia, dove sono raccolti materiali e documenti prodotti dagli Istituti Professionali di tutta Italia.
L’Istituto si caratterizza inoltre per un’utenza proveniente per la maggior parte dalla provincia: le succursali di Via Bligny e di Via Tirandi accolgono gli allievi provenienti prevalentemente dalla zona Nord del Comune di Brescia e della provincia; mentre nella sede di Via Comboni confluiscono gli allievi provenienti da tutti i comuni della provincia di Brescia. L’elevato pendolarismo presente tra gli studenti dell’Istituto ha richiesto una progettazione organizzativa adeguata, per evitare situazioni di disagio che si possano ripercuotere sull’apprendimento da parte degli alunni.
Articolazione della Struttura Scuola
L’Istituto si articola in due indirizzi di studio, aziendale e sociale, caratterizzati da diverse tradizioni ed esperienze.
Entrambi gli indirizzi sono strutturati in:
¨ Biennio iniziale, seguito da un Monoennio al termine del quale è conseguita la qualifica di Operatore che permette l’immediato inserimento nel mondo del lavoro;
¨ Biennio Post – Qualifica, che si conclude con l’Esame di Stato e il conseguimento del diploma di Tecnico, che permette, oltre l’inserimento nel mondo del lavoro, l’accesso alle facoltà universitarie.
Le discipline appartengono alle seguenti aree:
§ AREA COMUNE: comprende tutte le materie necessarie per la formazione di base;
§ AREA D’INDIRIZZO: comprende le materie caratterizzanti la figura professionale di riferimento.
§ AREA D’APPROFONDIMENTO: sono quattro ore settimanali che ogni consiglio di classe programma con autonomia e flessibilità.
§ AREA PROFESSIONALIZZANTE : caratterizza il Biennio Post – Qualifica e consente il collegamento tra l’attività didattica curricolare e il mondo del lavoro, permettendo agli allievi di acquisire competenze professionali facilmente spendibili sul territorio.
FIGURE PROFESSIONALI
Il settore aziendale prevede due figure professionali:
OPERATORE DELLA GESTIONE AZIENDALE
L’operatore della gestione aziendale è in possesso di una valida cultura di base e di una preparazione professionale che gli consentono sicure competenze operative nella elaborazione della scrittura, nonché nello svolgimento di mansioni esecutive dei lavori d’ufficio, anche con margini di autonomia operativa, con prestazioni che assicurino il funzionamento efficiente dei vari uffici.
In particolare l’operatore della gestione aziendale svolge i compiti di redazione della corrispondenza ordinaria, anche in due lingue straniere, di protocollo, di archivio, di compilazione di documenti, di esecuzione e di rielaborazione delle rilevazioni contabili, di gestione aziendale e di video scrittura sull’elaboratore elettronico.
La polivalenza e la flessibilità della sua preparazione ne consentono l’immediato inserimento nel mondo del lavoro.
TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE
Il tecnico della gestione aziendale possiede competenze polivalenti e flessibili, derivanti da interventi formativi finalizzati allo sviluppo di un’ampia cultura di base e di abilità logico - espressive, che gli consentono di essere elemento attivo e consapevole nel sistema azienda.
E’ capace di:
- percepire problemi;
- controllare situazioni complesse, situazioni non note;
- individuare soluzioni;
- governare processi;
- reperire informazioni e strumenti per risolvere problemi;
- comunicare anche con strumenti informatici;
Può operare in aziende di varia natura e dimensioni e s’inserisce in modo privilegiato nella funzione amministrativa aziendale, con un’apertura organizzativo – gestionale che gli permette, anche attraverso opportune integrazioni con l’area di specializzazione, di inserirsi con facilità in altre funzioni di servizio.
Il settore sociale prevede due figure professionali:
OPERATORE DEI SERVIZI SOCIALI
L’operatore dei servizi sociali, in base ad una specifica formazione professionale di carattere teorico e tecnico – pratico e nell’ambito dei servizi socio – educativi - culturali, svolge la propria attività nei riguardi di soggetti di diversa età, per promuovere e contribuire allo sviluppo delle potenzialità di crescita personale e/o di inserimento e partecipazione sociale.
Egli s’inserisce in maniera articolata in istituzioni pubbliche e private, dovunque sorga e si sviluppi un momento di vita comunitario.
L’operatore deve pertanto essere in grado di
- Sviluppare il massimo di autonomia e di autosufficienza di ogni soggetto, soprattutto attraverso il coordinamento e l’integrazione con gli altri operatori dei servizi sociali,
- Agire in favore del sostegno del singolo o della famiglia, delle comunità istituzionali e non;
TECNICO DEI SERVIZI SOCIALI
Il tecnico dei servizi sociali possiede competenze polivalenti e flessibili, derivanti da interventi formativi finalizzati allo sviluppo di un’ampia cultura di base e di abilità logico – espressive che gli consentano di essere elemento attivo e consapevole nei servizi socio – assistenziali. In particolare è in grado di:
- Inserirsi in strutture sociali operanti sul territorio con capacità di adeguarsi ai bisogni della comunità;
- Programmare interventi mirati in base alle varie esigenze della vita quotidiana, curandone l’organizzazione e l’attuazione con altri soggetti pubblici e privati;
- Avvicinarsi con approccio tempestivo ai problemi emergenti dal sociale, cercandone soluzioni dal punto di vista giuridico, psicologico e igienico - sanitario.
Seguono i prospetti orari dei due indirizzi.
PROSPETTO COMPLESSIVO DEGLI INSEGNAMENTI
OPERATORE DELLA GESTIONE AZIENDALE
MATERIE anno di corso
I II III
AREA COMUNE:
· Italiano 5 5 3
· Storia 2 2 2
· Lingua straniera 3 3 3
· Diritto ed economia 2 2
· Matematica e Informatica 4 4 3
· Scienze della terra e Biologia 3 3
· Educazione fisica 2 2 2
· Religione (per coloro che se ne avvalgono) 1 1 1
AREA D’INDIRIZZO:
· Lingua inglese 4 4 3
· Economia aziendale 5 6 7(1)
· Laboratorio trattamento testi, contabilità elettronica,
applicazioni gestionali 5 4 2
· Geografia economica 3
· Diritto ed economia 4
· Informatica gestionale 3(1)
(tra parentesi sono indicate le ore di compresenza con l’insegnante di trattamento testi)
AREA DI APPROFONDIMENTO: 4 4 4
Per le classi prime, seconde e terze il monte ore settimanale è ridotto a 36 per l’introduzione di ore di compresenza durante le quali saranno realizzati progetti approvati dal Consiglio di Classe.
TECNICO DELLA GESTIONE AZIENDALE
Vi è la possibilità di scegliere tra l’indirizzo informatico, che prevede l’approfondimento delle tematiche informatiche, e l’indirizzo linguistico, che consente lo studio di due lingue straniere (inglese e francese o inglese e tedesco)
MATERIE Ore settimanali
AREA COMUNE:
· Italiano 4 4
· Storia 2 2
· Matematica 3 3
· Prima lingua straniera 3 3
· Educazione fisica 2 2
· Religione (per coloro che se ne avvalgono) 1 1
· TOTALE ORE 15 15
AREA D’INDIRIZZO:
· Economia d’Azienda&